La Valle del Nilo. La geografia e la storia del Nilo dall'Antico Egitto all'Egitto Moderno.

Valle del Nilo

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Per alimentare una popolazione crescente, per aumentare la superficie coltivata mediante l’irrigazione e per contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico della regione era necessario adottare un sistema completamente diverso: si trattava di costruire sbarramenti trasversali capaci di raccogliere in grandi bacini le acque sovrabbondanti nei ‘mesi di piena per poi distribuirle secondo necessità nei luoghi e nei momenti più opportuni. Mentre l’antico sistema dell’inondazione permetteva normalmente un solo raccolto all’anno, il sistema dell’immagazzinamento delle acque e dell’irrigazione permanente avrebbe consentito due ad anche tre raccolti.
Il merito di aver impostato in questo senso il problema spetta ad un intelligente uomo di stato, Mohammed Al!, che s’impadronì del potere in Egitto agli inizi dell’ottocento. Fu lui ad iniziare nel 1833 i lavori per il primo grande sbarramento sul Delta, per la cui costruzione occorsero più di cinquant’anni. Dopo quello altri sbarramenti furono costruiti, seppure sempre con notevole lentezza. Il più importante fra tutti è quello di Assuan, terminato nel 1902 ed alzato di vari metri in due riprese, nel 1912 e nel 1934: esso chiude un bacino di cinque miliardi e mezzo di metri cubi.
Non bisogna confondere questa, che è la vecchia diga di Assuan, con quella che è stata più tardi costruita a qualche chilometro di distanza e che comunemente si indica con lo stesso nome. Quest’ultima è una delle opere più grandiose che siano mai state eseguite al mondo: la diga, lunga 3600 metri e alta 111 metri chiude un bacino di 157 miliardi di metri cubi che forma un lago (lago Nasser) di 5000 Km2 di superficie. Ora, quando arriva la piena, le acque del Nilo anziché allagare la campagna circostante vengono trattenute dal grande sbarramento.
La fine delle inondazioni ha portato però alcuni inconvenienti. Da quando le acque del Nilo hanno cessato di rovesciarsi sulla vallata i terreni non sono più fertili come una volta perché non vengono arricchiti dalle sostanze contenute nel limo. Inoltre il plancton del mare, cioè le piccole piante e i microscopici animali acquatici che servono d’alimento ai pesci, che si nutriva delle sostanze del lime è diminuito considerevolmente, impoverendo di conseguenza la fauna marina che ha sempre costituito une delle fonti di ricchezza dei paesi litoranei del Mediterraneo orientale.

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